Poter mangiare la vera cucina coreana autentica nel cuore di Koreatown a Toronto, non è solo possibile ma anche molto semplice grazie al Korean Village Restaurant. Dal 1978 questo ristorante è un punto di riferimento per chi vuole immergersi in un’atmosfera familiare e genuina, dove ogni piatto racconta una storia di tradizione e passione.
Koreatown Toronto: un angolo di Corea lontano da casa
Passeggiare per Koreatown significa entrare in una piccola Corea fatta di negozi, mercati e – ovviamente – ristoranti come il Korean Village che portano avanti il patrimonio culinario con orgoglio. Tra luci e profumi che ti catturano all’istante, ci siamo seduti con grandi aspettative e tanta curiosità. Non potendo fare a meno di notare la presenza di altri clienti coreani che, facciamo senza spiegarlo, è quasi sempre la prova di quanto un ristorante sia autentico.
Il Korean Village Restaurant: un’accoglienza che scalda il cuore
Appena entrati, l’accoglienza è stata come quella di una famiglia che ti ospita a casa propria. Il personale gentile ci ha guidato tra le specialità del menu sino-coreano con entusiasmo, felici di farci conoscere la loro versione di alcuni piatti simbolo che raccontano l’incontro tra Corea e Cina.
I piatti protagonisti: Jjajangmyeon, Jjampong e Tangsuyuk
Abbiamo iniziato con i jjajangmyeon, e già il profumo prometteva una coccola per il palato. La salsa nera e dolce, avvolgente e ricca, ha fatto subito centro: è il comfort food per eccellenza, perfetto per chi cerca sapori profondi e rassicuranti.
Jjajangmyeon ha origini cinesi con il piatto chiamato zhájiàngmiàn, tipico di Pechino e della regione di Shandong. È stato portato in Corea dai cinesi immigrati a Incheon all’inizio del XX secolo. Qui la ricetta è stata trasformata: la salsa ha un gusto più dolce e intenso, grazie all’aggiunta di cipolle caramellate e fagioli neri fermentati adattati al palato coreano. Questo piatto è diventato un caposaldo della cucina sino-coreana, un “comfort food” che unisce sapori di due tradizioni culinarie in un formato semplice ma appagante.


Poi abbiamo gustato la zuppa jjampong, un’esplosione di sapori e umami dal mare, con gamberetti freschi, polpo e verdure piccanti che scaldano dal primo cucchiaio. È un piatto che racconta molto dell’adattamento del gusto coreano verso una cucina di confine, intensa e vibrante.
La zuppa jjampong, ricca di frutti di mare e verdure piccanti, deriva da un piatto cinese chiamato chāomǎmiàn, diffuso in varie province del sud-est asiatico e anche in Giappone. In Corea è stata molto modificata con l’introduzione di peperoncino rosso piccante, che non era presente nella versione originale cinese. Nasce quindi come piatto di cucina cinese importato e profondamente rielaborato, esemplificando il legame gastronomico e culturale tra i due paesi. La sua intensità e complessità lo hanno reso protagonista dei menu di tanti ristoranti sino-coreani.


Infine il croccante e goloso tangsuyuk, la versione coreana del dolce e aspro guōbāoròu, tipico del Nord della Cina, una carne croccante ricoperta da una salsa agrodolce. In Corea la salsa è stata resa più dolce e meno acidula, con un colore più luminoso, e il piatto è diventato un classico della cucina sino-coreana, molto amato soprattutto nelle occasioni conviviali. Questo adattamento mostra bene come la cucina coreana sappia prendere un piatto cinese e riaggiustarlo per creare qualcosa di unico e profondamente radicato nella tradizione locale.

Ospiti illustri e un pizzico di celebrità
Non c’è da stupirsi se il Korean Village Restaurant sia apprezzato anche da tante persone famose, tra cui i protagonisti del popolare serial televisivo Kim’s Convenience.

Un’esperienza autentica e un ponte tra culture
Mangiare questi piatti al Korean Village di Toronto non è solo un viaggio gastronomico, ma un’immersione in quella storia di scambi culturali e sapori condivisi che definisce la cucina sino-coreana. È il racconto di come la Corea, lontana dalla Cina ma vicina nel gusto, ha fatto suoi piatti classici trasformandoli in icone della propria tradizione culinaria.
Per noi è stata anche l’occasione di vivere l’energia di Koreatown, un quartiere vibrante che mantiene viva la cultura coreana in terra canadese, tra ristoranti come questo e l’entusiasmo contagioso della sua comunità.
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