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Bevande e Dolci음료 · 후식
Quello che si mette sul fuoco quando serve una pausa
Le bevande coreane tradizionali non sono solo qualcosa da bere: sono tè senza una sola foglia di tè, frutta che galleggia in un liquido dolce e profumato, pentole lasciate a sobbollire per un pomeriggio intero. E i dolci coreani seguono la stessa logica, con poco zucchero e tanta frutta, spesso pensati più per fare del bene che per chiudere il pasto in bellezza.
Per me è il ripiano delle stagioni. D’inverno ci trovi le tazze calde di giuggiola e zenzero che in Corea compaiono al primo colpo di tosse, d’estate le ciotole fredde di frutta da mangiare col cucchiaio. Sono le ricette più semplici di tutta la Cucina di Casa, e forse quelle che raccontano meglio come in Corea ci si prende cura delle persone.
Testate a casa mia
Tutte le ricette di bevande e dolci
Le bevande e i dolci coreani che ho preparato a casa, con le dosi e gli ingredienti che trovi anche in Italia.
Per capirle
Cha, eumcheong e dolci: cosa si beve e cosa si mangia in Corea
Quando si parla di bevande coreane la prima tentazione è pensare al tè verde. In realtà la tradizione di casa va in un’altra direzione, e conoscere un paio di parole aiuta a orientarsi tra gli scaffali di un market coreano.
Cha (차): il tè che spesso non è tè
In coreano cha è una parola larghissima, che abbraccia quasi tutto quello che si beve caldo dopo un’infusione o una bollitura. Frutta secca, radici, cereali tostati: di foglie di tè spesso non ce n’è nemmeno una. Il tè alla giuggiola e zenzero è l’esempio perfetto, una pentola di daechu e saenggang lasciata sul fuoco basso per ore.
Eumcheong (음청류): le bevande delle feste
È la famiglia delle bevande tradizionali senza alcol, quelle che arrivano in tavola a fine pranzo nei giorni speciali. Dentro ci sono il sikhye di riso e il sujeonggwa alla cannella con i cachi secchi, ma anche l’hwachae, la ciotola fredda di frutta a pezzi che d’estate si beve e si mangia insieme, col cucchiaio.
I dolci: frutta, riso e miele
La tavola coreana non chiude il pasto con una torta. Alla fine arriva di solito la frutta, oppure una di queste bevande, mentre i dolci veri, i tteok di riso e i biscotti tradizionali al miele, sono legati alle feste e alle visite. Molti nascono con un’idea precisa: unire il piacere del dolce a ingredienti che scaldano o rinfrescano il corpo, come lo zenzero, la giuggiola o la pera.
Domande frequenti
Domande frequenti su bevande e dolci coreani
Tantissimi cha preparati senza foglie di tè: infusi di frutta secca, radici e cereali tostati. Si va dal tè alla giuggiola e zenzero, dolce e speziato, al boricha d’orzo, che in molte case coreane si beve al posto dell’acqua.
È una bevanda coreana tradizionale fatta di frutta fresca a pezzi immersa in un liquido dolce e freddo, che può essere acqua aromatizzata, succo o un infuso. Si serve in ciotola e si gusta col cucchiaio, a metà tra una bevanda e un dessert.
Il sikhye è una bevanda dolce di riso, preparata con il malto d’orzo, con i chicchi che galleggiano in superficie. Il sujeonggwa è un punch freddo di cannella e zenzero in cui si lasciano ammorbidire i cachi secchi. Sono entrambi classici di fine pasto nei giorni di festa.
Non come da noi. Di solito il pasto coreano si chiude con la frutta di stagione o con una bevanda tradizionale. I dolci veri e propri, come i tteok di riso, si preparano soprattutto per le feste, le visite o i regali.
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