
La Korean Friendship Bell di Los Angeles
17 tonnellate di bronzo coreano affacciate sul Pacifico. La storia, i simboli e il significato del monumento donato dalla Corea del Sud agli USA per il Bicentenario del 1976.
📍 Dove
San Pedro, Los Angeles
⚖️ Peso
17 tonnellate
📅 Donata
3 ottobre 1976
🏛️ Monumento
LA Historic n.187
La Korean Friendship Bell (우정의 종, Ujeong-ui Jong) è una campana di bronzo di 17 tonnellate e 3,63 metri di altezza, donata dalla Corea del Sud agli Stati Uniti il 3 ottobre 1976 per celebrare il Bicentenario dell’indipendenza americana e onorare i veterani della Guerra di Corea. Si trova ad Angel’s Gate Park, San Pedro (Los Angeles, California), affacciata sull’oceano Pacifico, ed è dichiarata Los Angeles Historic-Cultural Monument N. 187.
È una delle più belle storie di soft power coreano: una campana monumentale che racconta cinquant’anni di amicizia tra due paesi, in un punto del mondo dove la Corea del Sud ha voluto piantare un segnale che fosse insieme arte, diplomazia e memoria. Ti raccontiamo come è nata, cosa significano i simboli scolpiti sul bronzo e perché vale la pena salire fin là se passi da Los Angeles.
Dove si trova la Korean Friendship Bell
La campana si trova in Angel’s Gate Park, a San Pedro, all’incrocio tra Gaffey Street e 37th Street. Indirizzo preciso: 3601 S Gaffey St, San Pedro CA 90731. Questa zona del parco è anche conosciuta come “Korean-American Peace Park” e occupa una porzione della ex riserva militare di Fort MacArthur, da cui in passato salpavano le truppe americane verso il Pacifico, inclusa la Guerra di Corea: una scelta del luogo simbolicamente fortissima.
Non è una zona turistica affollata. È un posto tranquillo, su una collina con vista sul porto di Los Angeles, sul Catalina Channel e sulle terrazze marine di San Pedro. Da qui i tramonti sono memorabili — motivo per cui i fotografi e gli appassionati di viaggi lo conoscono come uno dei migliori “sunset spot” segreti di LA.
La storia: come nasce un simbolo di amicizia
Il dono del 1976: tre motivi, una campana
Il governo della Repubblica di Corea donò la campana agli Stati Uniti nel 1976 per tre ragioni precise: celebrare il Bicentenario dell’indipendenza americana, onorare i veterani della Guerra di Corea (1950–1953) e consolidare l’amicizia tradizionale tra i due paesi. Il progetto fu coordinato dall’attore coreano-americano Philip Ahn, una delle figure più importanti della prima diaspora coreana a Hollywood.
La crepa che cambiò la data: dal 4 luglio al 3 ottobre
La campana avrebbe dovuto essere inaugurata il 4 luglio 1976, in tempo per il Bicentenario. Ma le cose andarono diversamente: la prima fusione si crepò, e tutto il processo dovette ricominciare da capo. La seconda fusione fu completata a giugno 1976, ma non c’era più tempo per attraversare il Pacifico. Così il primo rintocco avvenne a Busan, in Corea del Sud, prima dell’imbarco. La campana fu poi dedicata ufficialmente a Los Angeles il 3 ottobre 1976, una data che oggi pochi conoscono ma che racconta tutta la pazienza dietro a un’opera d’arte.
Monumento storico di Los Angeles dal 1978
Il 3 maggio 1978, appena due anni dopo l’inaugurazione, la città di Los Angeles dichiarò la Korean Friendship Bell Los Angeles Historic-Cultural Monument N. 187. Nel 2013 il governo coreano ha finanziato un restauro completo da oltre 300.000 dollari, affidato a maestri campanari arrivati appositamente dalla Corea: ogni dettaglio del bronzo è stato pulito e protetto per garantire altri decenni di vita al monumento.

L’Emille Bell: l’antica campana che ne è il modello
La Korean Friendship Bell è modellata sulla Divine Bell of King Seongdeok the Great, conosciuta in Corea anche come Emille Bell (에밀레종), una delle campane storiche più importanti dell’Asia orientale. L’originale fu fusa nel 771 d.C. durante la dinastia Silla unificato (통일 신라), per il tempio Bongdeok. È stata dichiarata Tesoro Nazionale della Corea n. 29 nel 1962, ed è oggi conservata al Museo Nazionale di Gyeongju, l’antica capitale di Silla.
L’Emille Bell è la più grande campana mai fusa nella storia coreana (oltre 18 tonnellate), e la sua leggenda è commovente: il nome Emille deriverebbe dal grido di un bambino sacrificato durante la fusione per ottenere il suono perfetto. È una leggenda controversa, probabilmente nata in epoche successive, ma racconta bene quanto questa campana sia carica di significato spirituale per la cultura coreana. Insieme alla sua “sorella californiana” è anche tra le più grandi campane del mondo.
I simboli scolpiti sulla campana
Avvicinarsi alla campana è come leggere un libro inciso nel bronzo. Sulla circonferenza esterna ci sono quattro coppie di dee scolpite a rilievo, ciascuna coppia simboleggia gli spiriti di libertà, indipendenza, pace e prosperità dei due paesi:
- Lato americano: ogni coppia include la Statua della Libertà con la torcia in mano — facilmente riconoscibile
- Lato coreano: uno spirito celeste coreano (비천, bicheon), figura tradizionale dell’arte buddista coreana che rappresenta le divinità volanti
Sulla spalla e sull’orlo della campana corrono fasce decorative con il Rose of Sharon (무궁화, mugunghwa), il fiore nazionale della Corea, simbolo di perseveranza e di un’identità che “non sfiorisce mai”. Le decorazioni sono dipinte secondo il pattern tradizionale dancheong (단청, “verde e rosso”), la tecnica policroma che si vede in tutti i templi e palazzi storici coreani.
Un dettaglio tecnico che pochi notano: la campana non ha un battaglio interno come quelle occidentali. Viene suonata da fuori, con un grande tronco di legno sospeso che la colpisce sul fianco — esattamente come si fa con le campane buddiste tradizionali coreane.



Il padiglione: la “Belfry of Friendship”
La campana è ospitata in un padiglione tradizionale coreano in pietra, chiamato ufficialmente “Belfry of Friendship”, costruito in dieci mesi da trenta artigiani arrivati appositamente dalla Corea del Sud. Il padiglione ha il caratteristico tetto blu in tegole tipiche dell’architettura tradizionale coreana, decorato secondo il pattern dancheong: una vera lezione di artigianato che, nel sole californiano, sembra teletrasportata da un palazzo reale di Seoul.
Una nota culturale: il padiglione non è una hanok (한옥, la casa residenziale coreana), ma un esempio di jeongja (정자, padiglione cerimoniale aperto). È lo stesso tipo di struttura che si trova nei giardini reali coreani e nei templi buddisti: progettata per accogliere oggetti rituali, non per essere abitata.
Quando viene suonata la campana
Se sogni di sentirla risuonare dal vivo, segnati queste date. Dal 2010 la Korean Friendship Bell viene suonata cerimonialmente cinque volte all’anno:
- 13 gennaio — Korean-American Day (giornata che commemora l’arrivo dei primi immigrati coreani negli Stati Uniti nel 1903)
- 4 luglio — Independence Day statunitense
- 15 agosto — Gwangbokjeol (광복절), Festa della Liberazione coreana dal dominio giapponese (1945)
- 17 settembre — Constitution Day (settimana della Costituzione USA)
- 31 dicembre — Capodanno (a mezzanotte)
In più, la campana viene colpita 13 volte ogni primo sabato del mese alle 11:30, una cerimonia aperta al pubblico. Se ti capita di passare da San Pedro in quei giorni, non perderla: il suono profondo del bronzo coreano nel vento del Pacifico è un’esperienza che ti resta dentro.
Soft power coreano ante litteram
Oggi parliamo di Hallyu (한류, la “Korean Wave”) al passato e al presente: K-pop, K-drama, K-beauty, BTS, Squid Game, i film di Bong Joon-ho. Ma il soft power coreano ha radici ben più antiche dei social. La Korean Friendship Bell ne è una delle dimostrazioni più eleganti.
Quando fu donata nel 1976, la Corea del Sud era ancora un paese in ricostruzione economica. Il PIL pro capite era meno di un decimo di quello attuale, e “Corea” nell’immaginario occidentale significava ancora soprattutto “guerra”. Donare una campana monumentale — grande, costosa, profondamente coreana nei materiali, nella tecnica e nei simboli — è stato un gesto culturale prima ancora che diplomatico. Un modo di dire: siamo qui, abbiamo millenni di storia, e vogliamo farne dono.
Cinquant’anni dopo, quel gesto continua a parlare. Ogni volta che la campana risuona sul Pacifico, lo fa anche per i milioni di persone che oggi amano la cultura coreana attraverso vie completamente nuove — spesso senza sapere che il primo “ambasciatore” della Corea a Los Angeles non era un idolo K-pop, ma 17 tonnellate di bronzo donate quasi mezzo secolo fa.


Info pratiche per visitarla
📌 Korean Friendship Bell
Indirizzo: 3601 S Gaffey St, San Pedro, CA 90731 (USA)
Parco: Angel’s Gate Park (zona ex Fort MacArthur)
Ingresso: gratuito
Caratteristiche: 17 tonnellate, 3,63 m di altezza, 7,25 m di circonferenza
Inaugurazione: 3 ottobre 1976
Riconoscimento: LA Historic-Cultural Monument N. 187 (1978)
Cerimonie: 5 date all’anno + ogni primo sabato del mese alle 11:30 (13 rintocchi)
Telefono info: (310) 548-7705
Per chi: chi ama la diaspora coreana, l’architettura tradizionale, i tramonti sul Pacifico
Domande frequenti
La Korean Friendship Bell (우정의 종, Ujeong-ui Jong) è una campana di bronzo di 17 tonnellate donata dalla Corea del Sud agli Stati Uniti nel 1976 per celebrare il Bicentenario dell’indipendenza americana e onorare i veterani della Guerra di Corea. È modellata sulla Divine Bell of King Seongdeok (Emille Bell) del 771 d.C.
Si trova in Angel’s Gate Park, al 3601 S Gaffey St, San Pedro, CA 90731, nella zona portuale a sud di Los Angeles. L’area è anche conosciuta come “Korean-American Peace Park” e occupa una porzione della ex riserva militare di Fort MacArthur, su una collina con vista panoramica sull’oceano Pacifico.
Per tre motivi precisi: celebrare il Bicentenario dell’indipendenza americana (1776–1976), onorare i veterani della Guerra di Corea (1950–1953) e consolidare l’amicizia tra i due Paesi. Il progetto fu coordinato dall’attore coreano-americano Philip Ahn.
Pesa 17 tonnellate, è alta 3,63 metri e ha una circonferenza di 7,25 metri. È fusa in bronzo (lega di rame e stagno) con aggiunta di oro, nichel, piombo e fosforo per ottimizzare la qualità del suono. Costo originario: circa 500.000 dollari del 1976.
Dal 2010 viene suonata cerimonialmente cinque volte all’anno: 13 gennaio (Korean-American Day), 4 luglio (Independence Day USA), 15 agosto (Gwangbokjeol, Festa della Liberazione coreana), 17 settembre (Constitution Day) e 31 dicembre (Capodanno). Viene inoltre suonata 13 volte ogni primo sabato del mese alle 11:30.
È modellata sulla Divine Bell of King Seongdeok the Great, conosciuta come Emille Bell (에밀레종), fusa nel 771 d.C. durante il regno di Silla unificato e oggi conservata al Museo Nazionale di Gyeongju. L’Emille Bell è Tesoro Nazionale della Corea n. 29 e la più grande campana mai fusa nella storia coreana (oltre 18 tonnellate).
La Corea oltre la Corea
Sei stato alla Korean Friendship Bell o conosci un altro luogo simbolo della cultura coreana fuori dalla Corea? Raccontacelo nei commenti — ci piace scoprire insieme dove la diaspora coreana continua a vivere 🇰🇷
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