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Cucina Coreana di Bourke e Pyo: due mondi che si incontrano a tavola

Uno chef irlandese, una designer coreana e un ricettario che fa del pasto condiviso il cuore della cucina di casa. Il primo ricettario della nostra rubrica.

di Francesca · 8 settembre 2026 · 7 min di lettura

📚 Ricettario · 🇰🇷 Cucina coreana · Cucina di casa · Bapsang

In Corea non ci si saluta con «come stai?», ma con «bab meogeosseoyo?», che letteralmente significa «hai mangiato?». Non stupisce, allora, che il primo ricettario della nostra rubrica sia Cucina Coreana di Jordan Bourke e Rejina Pyo, edito in Italia da Giunti.

Attenzione, però: non è il solito ricettario. È il racconto di una coppia – lui chef irlandese di formazione mediterranea, lei coreana cresciuta a Seoul – che ha imparato a cucinare la Corea a quattro mani, tra la loro cucina di Londra e i lunghi viaggi nella terra di lei. Una storia che, a noi di Scaffale Coreano, suona parecchio familiare.


Un ricettario nato da una storia d’amore

Jordan racconta di essere ancora innamorato della cucina classica e mediterranea, quella della sua formazione da chef. Eppure, scrive, in meno di dieci anni la cucina di casa coreana di Jina si è guadagnata pari dignita nel suo mondo. Non è un fanatico che ti dice che la Corea batte tutto: è un palato mediterraneo che si è lasciato conquistare. E i suoi maestri, quelli veri, sono stati i genitori di Rejina – In Seok e Sung Sook – ai quali il libro e dedicato.

Se leggendo tutto questo ci siamo ritrovati, un motivo c’è. Anche noi siamo una coppia che tiene insieme due mondi, e sappiamo bene cosa significhi imparare una cucina attraverso la famiglia dell’altro, un piatto alla volta. Come dice Kyeong-uk: «La prima volta che ho cucinato per Francesca il doenjang jjigae di mia madre, ho capito che potevo portarle un pezzo di Corea anche solo apparecchiando la tavola. Il cibo arriva dove le parole a volte non bastano.»

Il bapsang: in Corea la tavola arriva tutta insieme

Uno dei passaggi piu belli del libro spiega il bapsang, letteralmente «riso» (bap) e «tavolo» (sang). In Corea non ci sono le portate in fila come da noi: si serve tutto insieme, con la ciotola di riso e la zuppa per ogni commensale e una miriade di piccoli contorni (i banchan) al centro, da condividere. Il numero dei contorni e sempre dispari e cresce con il rango: tre o cinque per la gente comune, fino a dodici (il surasang) riservati un tempo solo al re. Per un italiano, abituato alla tavola piena e all’abbondanza della domenica, e amore a prima vista.

La dispensa coreana: da dove si comincia

Prima delle ricette, Bourke e Pyo dedicano pagine intere alla dispensa: gochujang (pasta di peperoncino), doenjang (pasta di soia fermentata), gochugaru, olio di sesamo, dashima. È il kit di partenza, quel «da dove comincio?» che ogni curioso si chiede. La buona notizia è che molti di questi ingredienti oggi si trovano nei negozi asiatici o online, e alcuni hanno cugini già familiari: il riso a chicco corto non e lontano da quello originario, e il grano saraceno dei naeng-myeon è lo stesso dei nostri pizzoccheri. Piccoli ponti che rendono tutto meno intimidatorio.

Cucina Coreana, la copertina del libro di Jordan Bourke e Rejina Pyo

Titolo

Cucina Coreana (Our Korean Kitchen)

Autori

Jordan Bourke e Rejina Pyo


Editore
Giunti, 2019

Genere
Ricettario, cucina di casa coreana

Lingua originale
Inglese (trad. Maurizia De Martin)

Pagine
272 pp.

Fotografie
Tara Fisher


Il cibo migliore è quello condiviso.

– Cucina Coreana, Jordan Bourke e Rejina Pyo (음식은 나누어 먹을 때 더 맛있다)

Analisi

I piatti che conquistano un palato italiano

Il libro è organizzato per capitoli – riso e creme, zuppe e stufati, verdure e banchan, pancake e tofu, noodles, pesce, carne, dessert – ma la parte che ci ha convinto di piu e quanto siano accessibili i piatti-ponte, quelli che un italiano riconosce al primo sguardo. C’e l’haemul pa-jeon, il pancake salato con frutti di mare e cipollotti, che ricorda da vicino una nostra frittata. C’è il pollo fritto dolce e piccante, ormai un classico globale. Ci sono il japchae (noodles di patata dolce saltati con verdure e manzo), i kimbap (i rotolini di riso e alghe, spiegati anche passo passo) e il bulgogi, il manzo marinato alla soia e sesamo. E per chiudere, dessert delicati come la granita di fagioli rossi e il gelato al sesamo nero.

Autentico ma alla portata di tutti

Quello che apprezziamo di piu è l’equilibrio tra rispetto della tradizione e concretezza. Gli autori partono sempre da ingredienti e metodi autentici, ma ti dicono anche che puoi adattare: ridurre il peperoncino, sostituire una verdura con un’altra. Nessuna soggezione, insomma. Aggiungici le fotografie di Tara Fisher, che sono da incorniciare, e capisci perche questo è uno di quei ricettari che finiscono sul piano di lavoro, macchiati di gochujang, invece che a fare bella figura sullo scaffale.

Punto di forza

Fa sembrare la cucina coreana una cosa di casa, non da ristorante. E le foto sono bellissime.

Per chi È

Chi vuole cucinare coreano a casa davvero: dal principiante curioso a chi cerca ricette autentiche ma adattabili.

Leggi anche

Per approfondire la cucina di casa: Maangchi’s Real Korean Cooking di Maangchi, oppure Korean American di Eric Kim.

La dispensa coreana con gli ingredienti di base, dal libro Cucina Coreana di Bourke e Pyo
La dispensa coreana secondo Cucina Coreana di Bourke e Pyo.

Il mio voto

★★★★½

Cucina Coreana è il ricettario che tengo in cucina, non sullo scaffale. Bello da sfogliare, ma soprattutto funziona: ricette autentiche che non ti mettono in soggezione. Il libro giusto per iniziare a cucinare la Corea a casa, a quattro mani come piace a noi.

Domande frequenti

Cucina Coreana di Bourke e Pyo e in italiano?

Sì. L’edizione italiana è pubblicata da Giunti (2019), con la traduzione di Maurizia De Martin. Il titolo originale è Our Korean Kitchen (Orion, 2015).

E adatto a chi parte da zero con la cucina coreana?

Sì. Gli autori partono da ingredienti e metodi autentici ma invitano ad adattare le ricette, per esempio riducendo il peperoncino o sostituendo una verdura, e dedicano una sezione alla dispensa di base.

Si trovano gli ingredienti in Italia?

Molti sì, come gochujang, doenjang, olio di sesamo e alghe, nei negozi asiatici o online. Alcuni hanno alternative già familiari: il riso a chicco corto è vicino a quello originario, il grano saraceno dei naeng-myeon e lo stesso dei pizzoccheri.

Che tipo di ricette contiene?

Cucina di casa coreana: riso e creme salate, zuppe e stufati, verdure, pickle e banchan, pancake e tofu, noodles, pesce, carne e dessert. In tutto piu di ottanta ricette.

Hai un ricettario coreano del cuore? Raccontacelo nei commenti 🇰🇷

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